Con Sentenza 26 gennaio 2012, n. 3238, la Corte di Cassazione ha stabilito che è annullabile il sequestro, finalizzato alla confisca per equivalente, di cui agli artt. 19 e 53, D.Lgs. n. 231/2011 nel caso in cui il profitto del reato non sia stato concretamente conseguito.
In particolare, la Suprema Corte ha affermato che è illegittima la confisca su crediti, essendo necessario che il preventivo sequestro abbia ad oggetto “una concreta utilità, non una speranza, ancorchè ancorata a un’intesa negoziale”.
