Licenziamento: legittimo quello del dipendente che usa il telefono dell’ufficio per gestire affari privati
La Corte di Cassazione ha sancito la legittimità del licenziamento nei confronti del lavoratore il quale, in maniera ricorrente, si sia servito del telefono aziendale per gestire interessi economici privati e slegati dal da quelli del datore di lavoro.
Questo è quanto emerge dalla sentenza della Suprema Corte n. 2014 del 13 febbraio 2012 in base alla quale la legittimità del licenziamento trova la sua ragion d’essere nel venir meno, da un lato del vincolo fiduciario e dall’altro del rispetto da parte del prestatore di un comportamento riconducibile ai canoni di buona fede e correttezza.
