La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 1423 del 2012, ha chiarito che va considerato illegittimo il licenziamento del lavoratore che viene spiato al fine di dimostrare che non adempie correttamente alla sua prestazione.
Nello specifico la Suprema Corte sottolinea che la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del prestatore, deve essere legata alla commissioni di illeciti nei confronti del patrimonio dell’impresa e non a meri inadempimenti contrattuali.
