Con Circolare 18 maggio 2012, n. 3/DF, il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia ha chiarito numerosi aspetti relativi all’applicazione dell’IMU.
In particolare, il corposo documento di prassi fornisce precisazioni riguardo a:
- modalità di calcolo dell’IMU, detrazioni comprese;
- categorie di soggetti ai quali si applica l’imposta;
- modalità di applicazione delle agevolazioni per categorie particolari di fabbricati o terreni.
Il Senato ha approvato definitivamente gli emendamenti al testo del D.L. 2 marzo 2012, n. 16 (c.d. “Decreto semplificazioni tributarie”) che è stato, quindi, convertito in legge.
Tra le modifiche introdotte si segnalano, in particolare, in relazione all’IMU:
- la riduzione della base imponibile del 50% per gli immobili di interesse storico e artistico;
- la “disapplicazione” della quota erariale del 50% per gli immobili:
- dei Comuni;
- ex IACP;
- cooperative edilizie;
- osseduti da residenti all’estero e da anziani ricoverati in strutture in lungodegenza purché non locati (per tali categorie il Comune può quindi prevedere l’applicazione dell’aliquota ridotta);
- esenzione IMU per i terreni dei Comuni montani o parzialmente montani;
- estensione alle società agricole delle agevolazioni previste, nella versione originaria della norma, solo per gli imprenditori agricoli a titolo principale.
Con Decreto 5 aprile 2012 sono stati approvati i coefficienti per la determinazione dell’IMU per gli immobili:
- non iscritti in catasto;
- classificabili nel gruppo D;
- appartenenti a imprese;
- distintamente contabilizzati;
- sforniti di rendita catastale.
Le modalità di determinazione della base imponibile per tali immobili rimane immutata, richiamando il D.L. n. 201/2011 l’art. 5, comma 3, D.Lgs. n. 504/1992, dedicato espressamente alla determinazione del valore dei fabbricati sopra citati.
In particolare, il valore di tali immobili deve essere fissato ogni anno, applicando i coefficienti aggiornati annualmente da un Decreto del ministro dell’economia e delle finanze, sulla base dei dati Istat sull’andamento del costo di costruzione di un capannone.
Con due Provvedimenti del 12 aprile 2012, prot. n. 2012/53909 e prot. n. 2012/53906, l’Agenzia delle Entrate ha, rispettivamente, fornito le prime istruzioni operative sul versamento dell’IMU ed approvato il nuovo modello F24, che ha recepito, tra le altre, anche le novità in materia di IMU introdotte dal D.L. n. 201/2011.
Con la successiva Risoluzione 12 aprile 2012, n. 35, l’Agenzia ha provveduto a fornire i codici tributo utili per il versamento dell’acconto IMU:
- “3912”, IMU su abitazione principale e relative pertinenze (Comune);
- “3913” IMU su fabbricati rurali ad uso strumentale (Comune);
- “3914” IMU su terreni (Comune);
- “3915” IMU su terreni (Stato);
- “3916” IMU su aree fabbricabili (Comune);
- “3917” IMU su aree fabbricabili (Stato);
- “3918” IMU su altri fabbricati (Comune);
- “3919” IMU su altri fabbricati (Stato);
- “3923” IMU - interessi da accertamento (Comune);
- “3924” IMU - sanzioni da accertamento (Comune).
Si noti che per il versamento dell’imposta, calcolata con le aliquote base ed applicando la detrazione per abitazione principale, il contribuente dovrà provvedere a calcolare edindicare distintamente nel modello F24 (unico strumento di pagamento utilizzabile) la quota destinata al Comune e la quota destinata allo Stato.
Un Emendamento al Decreto Fiscale (D.L. n. 16/2012), oggi all’esame del Senato, stabilisce che il versamento dell’acconto IMU 2012 dovrà essere calcolato sulla base delle aliquote fissate dal D.L. n. 201/2011 (0,4% per abitazione principale, 0,76% per gli altri casi).
Entro il 31 luglio sarà emanato un DPCM con la modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione, sulla base del gettito dell’acconto versato a giugno.
Entro il 30 settembre, infine, i Comuni potranno ritoccare aliquote e detrazioni.
L’art. 56, D.L. n. 1/2012 (c.d. “Decreto liberalizzazioni”) ha introdotto nell’art. 13, D.L. n. 201/2011 (c.d. “Decreto salva-Italia”) il nuovo comma 9-bis.
Tale comma prevede la possibilità per il Comune di ridurre l’aliquota IMU fino allo 0,38% per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita da parte dell’impresa costruttrice. La riduzione opera:
- finché permane la destinazione alla vendita del fabbricato;
- a condizione che il fabbricato non sia locato;
- per un periodo comunque non superiore a 3 anni dall’ultimazione dei lavori.
Il “Decreto salva Italia”, nell’ambito delle misure sulla tassazione degli immobili, ha disposto le seguenti misure:
- l’anticipazione, in via sperimentale, dal 1° gennaio 2012 al 2014 dell’IMU (Imposta municipale) con aliquota “ordinaria” del 7,6 per mille (i comuni potranno abbassarla o alzarla del 3 per mille) e aliquota ridotta sulla prima casa del 4 per mille (i comuni potranno portarla al 2 per mille). I titolari di una sola abitazione potranno, inoltre, usufruire anche di una detrazione fino a concorrenza del suo ammontare di euro 200. I comuni potranno decidere di elevare tale soglia “fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio”;
- la rivalutazione del valore immobiliare modulata per tipologia di edificio: resta ferma la rivalutazione delle rendite catastali nella misura del 5 per cento, ma è previsto l’innalzamento dei moltiplicatori per la determinazione del valore dei fabbricati e terreni da utilizzare per il calcolo delle imposte.
È stato presentato ieri sera il Decreto c.d. “salva-Italia” che verrà approvato dal Consiglio dei Ministri di oggi.
Le misure più importanti interessano diversi profili, ed in particolare:
- IVA: da settembre 2012 possibile aumento delle aliquote dal 21% al 23% e dal 10% all’11%;
- Irap: con effetto immediato introdotta la piena deducibilità dell’Irap sul costo del lavoro, ai fini Ires e Irpef;
- Ace: con effetto immediato sono ridotti gli oneri tributari per le remunerazioni ordinarie del capitale reinvestito dei soggetti passivi Ires;
- Imu: da gennaio 2012 in via sperimentale è introdotta l’IMU (imposta municipale) con aliquota ordinaria del 7,6 per mille e ridotta al 4 per mille per l’abitazione principale;
- Moltiplicatori catastali: è previsto un aumento dei moltiplicatori da utilizzare per il calcolo del valore degli immobili (60% per i gruppi A, B e C);
- Tassa sul lusso: da gennaio 2012 entra in vigore una addizionale erariale sul bollo auto di 20 euro per ogni Kw di potenza superiore ai 170 Kw da applicare alle autovetture immatricolate dal 2009; è inoltre confermata la tassa per lo stazionamento di imbarcazioni ed aeromobili privati;
- Misure antievasione: da gennaio 2012 la soglia per l’uso del denaro contante è ridotta a 1.000 euro;
- Capitali “scudati”: con effetto immediato è previsto un prelievo una-tantum del 1,5% sui capitali che hanno usufruito dello scudo fiscale;
- Banche: con effetto immediato e fino al 30 giugno 2012 il Ministero dell’Economia potrà concedere una garanzia sulle passività degli istituti bancari per aumentarne la capacità di finanziamento;
- Liberalizzazioni: con effetto immediato è prevista la liberalizzazione degli orari di apertura per i negozi oltre a misure di semplificazione per para-farmacie, professioni e carburanti;
- Opere pubbliche: con effetto immediato è incentivato l’uso di capitali privati nella partecipazione al finanziamento e alla gestione delle opere pubbliche;
- Fondo garanzia Pmi: con effetto immediato è stato finanziato per 300 milioni di euro il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
- Enti locali: dal 1 gennaio 2012, gli enti ed autonomie locali riceveranno minori trasferimenti dallo Stato;
- Patrimonio immobiliare pubblico: con effetto immediato vengono istituiti fondi per la valorizzazione, la gestione e la vendita di patrimonio immobiliare pubblico, con possibilità di investimento anche da parte di soggetti privati;
- Pensioni: da gennaio 2012 estensione del metodo contributivo a tutti, uscita anticipata solo con 42 anni di versamenti, aumento dell’età di vecchiaia per le donne del settore privato, abolizione delle finestre mobili, blocco delle rivalutazioni per gli assegni sopra 935,00 euro;
- Addizionali regionali: le Regioni potranno incrementare l’addizionale regionale dallo 0,9% all’1,23%.
Fiducia anche della Camera al quarto decreto attuativo del federalismo fiscale che, ora, dovrà essere licenziato dal consiglio dei ministri ed essere firmato dal Capo delle Stato.
Sono quattro i pilastri del nuovo fisco municipale. Si segnala, in particolare:
- nuova tassazione sulla casa: dal 2011 arriva la cedolare secca sugli affitti per i proprietari degli immobili, mentre per gli inquilini viene previsto lo stop all’adeguamento automatico del canone d’affitto. Dal 2014 si prevede, invece, l’IMU (imposta municipale immobili) che unirà ICI e IRPEF;
- compartecipazione dei comuni ad alcuni tributi, come all’IVA sui consumi, alla cedolare secca e sul gettito dei trasferimenti immobiliari;
- sblocco addizionale IRPEF e introduzione di un contributo di soggiorno per i turisti;
- ai fini della lotta anti – evasione, aumenta dal 33% al 50% la quota sui tributi statali recuperati dai comuni.
