Con Provvedimento 14 febbraio 2012 l’Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità di attuazione relative all’imposta di bollo speciale e straordinaria sulle attività scudate, introdotta dal c.d. “Decreto salva-Italia”.
In particolare, l’amministrazione finanziaria ha chiarito che se il contribuente ha trasferito il conto segretato presso un altro intermediario, il soggetto tenuto al prelievo delle imposte è l’ultimo intermediario presso cui è ancora detenuto il conto.
Viene inoltre precisato che tra gli intermediari tenuti a trattenere le imposte in oggetto vi sono anche le assicurazioni, nel caso in cui le attività rimpatriate siano state utilizzate per la sottoscrizione di un contratto di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione in regime di riservatezza.
La scadenza per i versamenti rimane fissata per il 16 febbraio 2012.
Con Risoluzione 3 febbraio 2012, n. 11, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento dell’imposta erariale sugli aeromobili privati introdotta dal c.d. “Decreto salva-Italia”.
In particolare, sono stati introdotti i seguenti codici:
- “3368”, denominato “Imposta erariale sugli aeromobili privati di cui all’art. 16, comma 11 e 15-bis, d.l. 201/2011”;
- “8935”, denominato “Sanzione di cui all’articolo 13 del d.lgs. 472/1997 - Ravvedimento - art. 16, comma 15-bis, d.l. 201/2011”;
- “1930”, denominato “Interessi sul ravvedimento di cui all’articolo 13 del d.lgs. 472/1997 - art. 16, comma 15-bis, d.l. 201/2011”.
L’imposta dovrà essere versata tramite il modello “F24 versamenti con elementi identificativi”.
Con Circolare 3 febbraio 2012, n. 14, l’INPS, sulla base dell’aumento di 1,3 punti percentuali deciso dalla c.d. “Decreto Salva Italia” (art. 24, comma 22, Legge n. 201/2011), ha diramato le aliquote contributive dovute da artigiani ed esercenti attività commerciali per il 2012. Nello specifico, si prevede che:
- le aliquote per il finanziamento delle gestioni pensionistiche per il 2012 sono pari al 21,30% per gli artigiani e al 21,39% per i commercianti;
- continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’art. 59, comma 15, Legge n. 449/1997, relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni, già pensionati presso le gestoni dell’Istituto;
- per i coadiuvanti e coadiutori di età inferiore a 21 anni, continuano ad applicarsi le agevolazioni stabilite dall’art. 1, comma 2, Legge n. 233/1990. Per tali soggetti le aliquote risultano quindi pari al 18,30% (artigiani) e 18,39% (commercianti);
- è dovuto il contributo per le prestazioni di maternità pari a euro 0,62 mensili.
Nella Circolare è stato inoltre stabilito che:
- il reddito minimale 2012 è pari ad euro 14.930,00;
- il reddito massimale 2012 è pari ad euro 73.673,00 (euro 96.149,00 per i soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995)
L’art. 56, D.L. n. 1/2012 (c.d. “Decreto liberalizzazioni”) ha introdotto nell’art. 13, D.L. n. 201/2011 (c.d. “Decreto salva-Italia”) il nuovo comma 9-bis.
Tale comma prevede la possibilità per il Comune di ridurre l’aliquota IMU fino allo 0,38% per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita da parte dell’impresa costruttrice. La riduzione opera:
- finché permane la destinazione alla vendita del fabbricato;
- a condizione che il fabbricato non sia locato;
- per un periodo comunque non superiore a 3 anni dall’ultimazione dei lavori.
L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad alcune domande sull’applicazione del regime premiale degli studi di settore nell’ambito di un incontro con la stampa specializzata.
In particolare, sulla questione dei soggetti cui si applica il regime premiale degli studi di settore, previsto dall’art. 10, comma 9, D.L. n. 201/2011, c.d. “salva-Italia”, è stato confermato che le misure previste hanno una portata generale e che pertanto si applicano a tutti i contribuenti accertabili con gli studi di settore (art. 10, Legge n. 146/1998).
Si pensava, infatti, che la disposizione sopra indicata potesse essere applicata solo ai contribuenti che optavano per il regime premiale per le attività trasparenti.
Con Circolare 11 gennaio 2012 l’ABI (Associazione bancaria italiana) ha precisato che il limite antiriciclaggio previsto dall’articolo 12, D.L. n. 201/2011 (c.d. “Decreto salva-Italia”) non si applica ai versamenti e prelievi in banca.
La soglia di 1.000 euro si applica infatti esclusivamente ai trasferimenti di denaro tra privati cittadini, e non ai versamenti e prelievi allo sportello.
Assosim – Associazione degli Intermediari Mobiliari – ha fornito i primi chiarimenti in merito all’imposta di bollo sui conti correnti introdotta con art. 19, D.L. n. 201/2011, c.d. “salva-Italia”.
In particolare, l’associazione afferma che l’imposta di bollo va pagata solamente nei casi in cui il saldo medio giornaliero sia superiore ai 5.000 euro in riferimento al periodo considerato.
Tale media deve essere calcolatasulla giacenza media annua, ovvero sulla somma dei saldi giornalieri del conto corrente, divisa per il numero dei giorni dell’anno.
Si ricorda che per le persone fisiche l’imposta è pari a 34,20 euro, mentre per le persone giuridiche l’importo è di 100 euro.
Con Circolare 29 dicembre 2011, n. 9, la Fondazione studi Consulenti del Lavoro ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla nuova deduzione dell’IRAP introdotta dall’art. 2, D.L. n. 201/2011, c.d. “salva Italia”.
In particolare è stato affermato che:
- la deduzione rileva nella determinazione sia del reddito d’impresa che di lavoro autonomo;
- nel calcolo della deduzione bisogna:
- applicare il principio di cassa;
- considerare il rapporto tra il costo del lavoro non deducibile ed il valore della base imponibile netta;
- tra i costi rilevanti vanno considerate le spese per il lavoro dipendente ed assimilato, al netto delle deduzioni di cui all’art. 11, commi 1, lett. a),1-bis, 4-bis e 4-bis.1, D.Lgs. n. 446/1997;
- la nuova deduzione entra in vigore dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012;
- nel caso in cui si generino interessi passivi, è possibile il concorso tra la vecchia deduzione forfettaria e la nuova deduzione.
La Legge 22 dicembre 2011, n. 214, che converte in Legge con modificazioni il D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (c.d. “Decreto salva-Italia) è stata pubblicata sul Supplemento Ordinario 276 alla Gazzetta Ufficiale27 dicembre 2011, n. 300.
Il Senato ha approvato ieri, giovedì 22 dicembre 2011, il Disegno di Legge di conversione del c.d. “Decreto salva-Italia”.
In seguito alla firma del Capo dello Stato, il D.d.l. è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione.
L’art. 16, D.L. n. 201/2011, c.d. “Decreto salva-Italia”, dispone l’aumento del “superbollo” auto; a decorrere dal 2012 l’addizionale sarà dovuta per i veicoli di potenza superiore a 185 kw, nella misura di 20 euro per ogni kilowatt superiore a 185. Un emendamento presentato in sede di conversione prevede inoltre che l’imposta si ridurrà progressivamente dopo 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione del veicolo, e non sarà più dovuta decorsi 20 anni.
Vengono infine introdotte imposte annuali su imbarcazioni ed aeromobili.
A decorre dall’1.1.2013 è prevista l’istituzione, da parte di tutti i Comuni, di un tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, relativo alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, dovuto dai soggetti che possiedono o detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.
La tariffa relativa alla gestione dei rifiuti sarà commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base di criteri da determinare con un apposito Regolamento da emanare entro il 31.10.2012.
I Comuni potranno poi prevedere riduzioni, nella misura massima del 30%, al ricorrere di particolari casistiche (ad esempio, per gli immobili con unico abitante, ad uso stagionale o discontinuo).
L’art. 17, D.L. n. 201/2011, c.d. “Decreto salva-Italia”, prevede, ai fini della verifica del pagamento del canone di abbonamento speciale radiotelevisivo, l’obbligo, per imprese e società, di indicare nel modello UNICO:
- il numero di abbonamento;
- la categoria di appartenenza, ai fini dell’applicazione della tariffa dell’abbonamento;
- altri elementi eventualmente individuati dal Provvedimento di approvazione del modello UNICO.
Al fine di favorire l’emersione di base imponibile, l’art. 11, Decreto Salva Italia (D.L. n. 201/2011), prevede le seguenti disposizioni:
- applicazione dell’art. 76, DPR n. 445/2000, che prevede l’irrogazione di sanzioni penali, l’insorgere dell’“uso di atto falso” e, nei casi più gravi, l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione, nel caso in cui il contribuente esibisca/trasmetta atti o documenti falsi (in tutto o in parte) ovvero fornisca dati e notizie non veritieri a seguito delle richieste fatte dall’Ufficio;
- obbligo per gli operatori finanziari a decorrere dall’1.1.2012, di comunicare periodicamente all’Anagrafe tributaria le movimentazioni che hanno interessato i rapporti di cui all'art. 7, comma 6, DPR n. 605/73 (ad esempio, conto corrente);
- comunicazione da parte dell’INPS all’Agenzia delle Entrate e alla GdF dei dati relativi ai contribuenti beneficiari di prestazioni socio assistenziali;
- riformulazione dell’art. 7, DL n. 70/2011 a seguito della quale è disposto che i controlli amministrativi in forma di accesso devono essere programmati e coordinati tra i diversi Uffici competenti al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni;
- partecipazione dei Comuni all'attività di accertamento fiscale e contributivo non più subordinata alla presenza dei “consigli tributari”.
L’art. 5, D.L. n. 201/2011, c.d. “Decreto salva-Italia”, prevede la revisione, con apposito Decreto da emanarsi entro il 31 maggio 2012, delle modalità di determinazione dell’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente), al fine di rafforzare la rilevanza degli elementi di ricchezza patrimoniale della famiglia, nonché della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale.
Il Decreto individuerà inoltre le agevolazioni fiscali e tariffarie e le provvidenze di natura assistenziale che, a partire dall’1.1.2013, non saranno più riconosciute in caso di ISEE superiore alla soglia individuata dal Decreto stesso.
A decorrere dal 1° gennaio 2013, per promuovere la trasparenza e l’emersione di base imponibile, sono previste una serie di agevolazioni a favore dei lavoratori autonomi, degli imprenditori individuali e dei soggetti che esercitano l’attività in forma associata ex art. 5, TUIR, che:
- provvedono all’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei corrispettivi, delle fatture emesse/ricevute e delle risultanze degli acquisti/cessioni non soggetti a fattura;
- istituiscono un conto corrente dedicato ai movimenti finanziari relativi all’attività artistica, professionale o di impresa esercitata.
In particolare sono previsti, fra l’altro, i seguenti benefici:
- semplificazione degli adempimenti amministrativi;
- assistenza negli adempimenti amministrativi da parte dell'Agenzia delle Entrate;
- accelerazione del rimborso o della compensazione del credito IVA.
A detti soggetti, se in contabilità semplificata, potrà altresì essere riconosciuta la possibilità di determinare il reddito con il principio di cassa, farsi predisporre dall’Agenzia delle Entrate la dichiarazione dei redditi, ed essere esonerati dalla tenuta delle scritture contabili, dai versamenti periodici e dall’acconto IVA.
Il c.d. “Decreto salva-Italia”, con riferimento agli interventi di risparmio energetico ha disposto che “le opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili di energia … possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia”.
Il comma 4 dell’art. 4 in esame dispone, inoltre, che:
- la detrazione del 55% per gli interventi di risparmio energetico di cui all'art. 1, commi da 344 a 347, Legge n. 296/2006 è applicabile anche per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2012;
- per le spese relative alle opere per il conseguimento di risparmio energetico a decorrere dal 1° gennaio 2013 è applicabile la detrazione del 36%.
L’art. 2, commi 2 e 3, D.L. n. 201/2011, c.d. “Decreto salva-Italia”, prevede l’aumento della deduzione IRAP per lavoratori dipendenti a tempo indeterminato a:
- 10.600 euro se il dipendente è di sesso femminile o di età inferiore a 35 anni;
- 15.200 euro se il dipendente è di sesso femminile o di età inferiore a 35 anni ed è impiegato in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
L’aumento sarà applicabile dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011.
Il c.d. “Decreto salva-Italia”, all’art. 2, comma 1, ha previsto che a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012 (2012 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), è possibile dedurre dal reddito d’impresa l’IRAP riferita alla quota imponibile del costo del personale dipendente ed assimilato al netto delle deduzioni ex art. 11, comma 1, lett. a), 1-bis, 4-bis1, D.Lgs. n. 446/1997.
Tale deduzione:
- spetta ai soggetti che determinano la base imponibile IRAP quale differenza tra componenti positivi e negativi del valore della produzione, ossia:
- le società di capitali e gli enti commerciali (art. 5, D.Lgs. n. 446/97);
- le società di persone e le imprese individuali (art. 5-bis, D.Lgs. n. 446/97);
- gli esercenti arti e professioni, in forma individuale e associata (art. 8, D.Lgs. n. 446/97);
- le banche, società finanziarie e le imprese di assicurazione (artt. 6 e 7, D.Lgs. n. 446/97);
- va effettuata in base all’art. 99, TUIR, ossia secondo il principio di cassa (imposta pagata).
L’art. 1, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, c.d. “Decreto salva-Italia”, prevede l’introduzione di una deduzione dal reddito d’impresa, pari al “rendimento nozionale” del nuovo capitale proprio, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2011 (2011 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), al fine di incentivare il finanziamento delle imprese con capitale proprio.
Tale rendimento è pari all’importo risultante dall’applicazione, all’incremento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura del periodo d’imposta in corso al 31.12.2010 (2010 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) di un’aliquota individuata con apposito Decreto da emanare entro il 31.1 di ogni anno. In via transitoria, per il primo triennio (2011 – 2013) detta aliquota è fissata nella misura del 3%.
Nel primo anno di applicazione della disposizione in esame, il capitale proprio è rappresentato dal patrimonio netto, al netto dell’utile d’esercizio.
Al fine di determinare l’incremento patrimoniale rilevano:
- quali incrementi: i conferimenti in denaro e gli utili accantonati a riserva;
- quali decrementi: le riduzioni del patrimonio netto con attribuzione dello stesso ai soci/partecipanti, a qualsiasi titolo, gli acquisti di partecipazioni in società controllate, gli acquisti di aziende / rami d’azienda.
L’agevolazione in esame è riconosciuta anche alle ditte individuali, alle snc e sas in contabilità ordinaria.
Sul Supplemento Ordinario n. 251 della Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, cosiddetto “Decreto salva Italia”, in vigore dal 6 dicembre.
Tra gli argomenti contenuti, di interesse del mondo del lavoro, si segnalano:
- Pensioni: da gennaio 2012 estensione del metodo contributivo a tutti, uscita anticipata solo con 42 anni di versamenti, aumento dell’età di vecchiaia per le donne del settore privato, abolizione delle finestre mobili, blocco delle rivalutazioni per gli assegni sopra 935,00 euro;
- Addizionali regionali: le Regioni potranno incrementare l’addizionale regionale dallo 0,9% all’1,23%;
- Addizionali comunali, i comuni potranno deliberare provvedimenti in materia non più entro il 31 dicembre bensì entro il 20 dicembre;
- Irap: con effetto immediato introdotta la piena deducibilità dell’Irap sul costo del lavoro, ai fini Ires e Irpef;
- l’obbligo di stampa del Lul passa dal giorno 16 alla fine del mese;
- “Super INPS”, sono confluiti in INPS sia l’INPDAP che l’ENPALS (dal 6 dicembre tali istituti sono soppressi).
Il D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, c.d. “Decreto salva-Italia”, prevede un aumento delle accise sui carburanti; tenendo conto dell’effetto moltiplicatore dell’IVA, i prezzi di consumo potrebbero elevarsi di quasi 10 centesimi per la benzina verde e di 13 centesimi per il gasolio.
Il decreto prevede inoltre ulteriori rincari dal 1° gennaio 2013.
Con il Decreto c.d. “salva-Italia” è stata ridotta a 1.000 euro la soglia per l’uso del contante, già precedentemente ridotta da 5.000 a 2.500 euro, con la conseguenza che per i pagamenti superiori alla nuova soglia è obbligatorio l’uso di forme tracciabili quali, ad esempio:
- assegni;
- bancomat/carte di credito;
- bonifici.
Inoltre, ogni violazione della normativa antiriciclaggio deve essere comunicata entro 30 giorni sia al Ministero dell’Economia sia all’Agenzia delle Entrate.
È stato poi introdotto l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di utilizzare mezzi di pagamento tracciabili per erogazioni superiori a 500 euro.
Il Decreto ha infine previsto che entro tre mesidall’entrata in vigore, le banche dovranno stipulare una convenzione con il Ministero dell’Economia per stabilire condizioni e modalità di apertura ed uso di conti correnti agevolati.
Il “Decreto salva Italia”, nell’ambito delle misure sulla tassazione degli immobili, ha disposto le seguenti misure:
- l’anticipazione, in via sperimentale, dal 1° gennaio 2012 al 2014 dell’IMU (Imposta municipale) con aliquota “ordinaria” del 7,6 per mille (i comuni potranno abbassarla o alzarla del 3 per mille) e aliquota ridotta sulla prima casa del 4 per mille (i comuni potranno portarla al 2 per mille). I titolari di una sola abitazione potranno, inoltre, usufruire anche di una detrazione fino a concorrenza del suo ammontare di euro 200. I comuni potranno decidere di elevare tale soglia “fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio”;
- la rivalutazione del valore immobiliare modulata per tipologia di edificio: resta ferma la rivalutazione delle rendite catastali nella misura del 5 per cento, ma è previsto l’innalzamento dei moltiplicatori per la determinazione del valore dei fabbricati e terreni da utilizzare per il calcolo delle imposte.
È stato presentato ieri sera il Decreto c.d. “salva-Italia” che verrà approvato dal Consiglio dei Ministri di oggi.
Le misure più importanti interessano diversi profili, ed in particolare:
- IVA: da settembre 2012 possibile aumento delle aliquote dal 21% al 23% e dal 10% all’11%;
- Irap: con effetto immediato introdotta la piena deducibilità dell’Irap sul costo del lavoro, ai fini Ires e Irpef;
- Ace: con effetto immediato sono ridotti gli oneri tributari per le remunerazioni ordinarie del capitale reinvestito dei soggetti passivi Ires;
- Imu: da gennaio 2012 in via sperimentale è introdotta l’IMU (imposta municipale) con aliquota ordinaria del 7,6 per mille e ridotta al 4 per mille per l’abitazione principale;
- Moltiplicatori catastali: è previsto un aumento dei moltiplicatori da utilizzare per il calcolo del valore degli immobili (60% per i gruppi A, B e C);
- Tassa sul lusso: da gennaio 2012 entra in vigore una addizionale erariale sul bollo auto di 20 euro per ogni Kw di potenza superiore ai 170 Kw da applicare alle autovetture immatricolate dal 2009; è inoltre confermata la tassa per lo stazionamento di imbarcazioni ed aeromobili privati;
- Misure antievasione: da gennaio 2012 la soglia per l’uso del denaro contante è ridotta a 1.000 euro;
- Capitali “scudati”: con effetto immediato è previsto un prelievo una-tantum del 1,5% sui capitali che hanno usufruito dello scudo fiscale;
- Banche: con effetto immediato e fino al 30 giugno 2012 il Ministero dell’Economia potrà concedere una garanzia sulle passività degli istituti bancari per aumentarne la capacità di finanziamento;
- Liberalizzazioni: con effetto immediato è prevista la liberalizzazione degli orari di apertura per i negozi oltre a misure di semplificazione per para-farmacie, professioni e carburanti;
- Opere pubbliche: con effetto immediato è incentivato l’uso di capitali privati nella partecipazione al finanziamento e alla gestione delle opere pubbliche;
- Fondo garanzia Pmi: con effetto immediato è stato finanziato per 300 milioni di euro il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
- Enti locali: dal 1 gennaio 2012, gli enti ed autonomie locali riceveranno minori trasferimenti dallo Stato;
- Patrimonio immobiliare pubblico: con effetto immediato vengono istituiti fondi per la valorizzazione, la gestione e la vendita di patrimonio immobiliare pubblico, con possibilità di investimento anche da parte di soggetti privati;
- Pensioni: da gennaio 2012 estensione del metodo contributivo a tutti, uscita anticipata solo con 42 anni di versamenti, aumento dell’età di vecchiaia per le donne del settore privato, abolizione delle finestre mobili, blocco delle rivalutazioni per gli assegni sopra 935,00 euro;
- Addizionali regionali: le Regioni potranno incrementare l’addizionale regionale dallo 0,9% all’1,23%.
